Genitori imperfetti!


La perfezione non esiste, e io aggiungerei meno male.

Spesso i genitori sperano di poter essere “perfetti” e di poter soddisfare tutti i bisogni dei propri figli, ma siamo proprio sicuri che questo sia un bene per loro?

Ebbene come già sosteneva lo psicoanalista Winnicott, una madre non deve essere perfetta, ma bensì sufficientemente buona, cioè una mamma con i propri limiti, ma presente a livello affettivo, una madre che può sbagliare (perchè errare è umano). Portare avanti dei modelli di “perfezione” può essere frustrante per noi e per i nostri figli che tenderanno al raggiungimento di tale perfezione irraggiungibile.

Inoltre una madre eccessivamente presente non lascia spazio di sperimentazione al proprio bambino e non gli permette di esplorare il mondo con i propri tempi e modi.

Prendiamo ad esempio una madre di un bambino di 10 mesi che non ha ancora iniziato a parlare e che indica gli oggetti per raggiungerli, se questa madre ad ogni accenno del bambino porgerà tali oggetti egli non sentirà il bisogno di iniziare a parlare (che costa fatica) ma bensì troverà più comodo e facile indicare gli oggetti perchè saprà di avere una madre che risponderà immediatamente a tale richiesta.

Una madre sufficientemente buona, può anche non accorgersi o non capire il bambino in quel momento ed egli sarà “costretto” a sforzarsi ad usare il linguaggio per farsi capire.

Ovviamente questo non vuol dire che una madre sufficientemente buona sia una madre trascurante, anzi, è una madre accudente, presente a livello affettivo una madre che permette l'esplorazione del mondo ma che con la propria presenza rassicura questa esplorazione senza soffocarla.

I genitori spesso hanno timore di sbagliare e molto probabilmente compiranno degli errori in quanto non sempre è semplice comprendere le esigenze del proprio bambino.

A volte ciò che noi interpretiamo dei nostri figli non sarà del tutto corretto e di conseguenza di fronte a certi comportamenti potremmo non fare la scelta giusta.

Prendiamo ad esempio un bambino aggressivo ed irruento, che spesso viene rimproverato per questa sua aggressività e non viene capito.

Ebbene dietro l'aggressività può essere celato un mondo interno con mille sfaccettature diverse talmente complicate da non essere comprese neanche dal bambino stesso che come reazione a questa confusione genera aggressività.

A volte dietro l'aggressività c'è una profonda sofferenza così come dietro ad un comportamento troppo compiacente.

Ovviamente non è detto che sia così per tutti in quanto ognuno di noi è unico, e ciò che vale per una persona non necessariamente vale per un'altra, per questo è importante conoscersi e conoscere i nostri figli per saperli aiutare nel modo migliore.

Come si può intuire essere genitori non è semplice a volte è necessario chiedere un aiuto esterno e di confrontarsi con qualcuno che ci aiuti a comprendere i nostri figli per potersi migliorare e crescere insieme a loro.

A questo proposito consiglio un'ottima lettura di Alba Marcoli ,“Il bambino nascosto” Favole per capire la psicologia nostra e dei nostri figli. Edizione Oscar saggi mondadori.

È un libro fruibile a tutti in quanto sono favole scritte inizialmente per i bambini, ma poi rivelatesi utili ai genitori per comprender il mondo interno dei propri figli.

Buona lettura.

A presto

Dott.ssa Silvia Mauro

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