Stress, stanchezza mentale e ansia. Come affrontarli.


Viviamo una vita frenetica, difficile e faticosa. A volte le preoccupazioni e le paure prendono il sopravvento e non ci permettono di vivere serenamente la quotidianità, di fare progetti futuri, di affrontare le difficoltà della vita in modo efficace.


Spesso le preoccupazioni ci fanno vivere distrattamente i momenti della quotidianità.


Vi capita mai di accorgervi che mentre cucinate, contemporaneamente pensata a cosa dovete fare domani, alle bollette da pagare e alle scadenze lavorative?

Alla base di stress, ansia spesso ci sono le preoccupazioni dominate dalla paura.

Essa può manifestarsi attraverso sintomi fisici come mal di testa, disturbi gastrointestinali, mal di schiena, insonnia, oppure può condurci ad uno stile di vita poco sano come abuso di alcool, fumo, abbuffate.

Pur di evitare di affrontarla , spesso inventiamo scuse per non fare "quella telefonata" o "andare a quel colloquio" o "affrontare quell'esame" e così il nostro corpo tenta in tutti i modi di comunicarci che finchè non ci occupiamo di quelle preoccupazioni che tanto amiamo rimandare, non staremo bene e non riusciremo a vivere con serenità la nostra quotidianità.


Come sempre, partiamo dal presupposto che non esiste la formula magica valida per tutti, ognuno porta sulle sue spalle un bagaglio di esperienze personali che è bene affrontare individualmente in un percorso di psicoterapia, sopratutto quando questo bagaglio ci porta tutt'oggi a sintomi di stress e fatica mentale.


Quando ci troviamo a rimuginare sui possibili scenari che "quella telefonata" o "quell'esame" possa avere, stiamo viaggiando con l'immaginazione ed è bene ricordare che essa è sempre peggio della realtà.

La nostra tendenza al "pensare al dopo", fa sicuramente di noi degli ottimi pianificatori, ma allo stesso tempo ci fa vivere in un costante senso di allarme ed ansia.

E' importante, in questi casi riuscire a fermarsi, ascoltare le proprie emozioni e pensieri e vivere il qui ed ora e non ipotetici scenari futuri.

Rimuginare porta la nostra mente ad affaticarsi e non ci conduce a nessun esito pratico.

Con questo non sto dicendo che la paura non è fondata, anzi spesso ha motivo di metterci in allarme, ma piuttosto che pensare a dove ci condurrà quello scenario, iniziamo a stoppare i pensieri, ascoltare solo il corpo e la paura, sentiamola, , accogliamola, ma non poniamoci troppe domande.

In alcuni casi possono essere utili tecniche di Mindfulness, essa è una meditazione che insegna a concentrarci sul qui ed ora, ad ascoltare le nostre emozioni e pensieri e riuscire a vedere le ansie e le paure in modo più chiaro.

Spesso si sente dire " se sei preoccupato cerca di pensare ad altro, o distraiti" ma chi soffre veramente d'ansia, saprà benissimo che questa cosa non solo non è utile, ma spesso è controproducente, in quanto più si cerca di allontanare un pensiero e più quello compare. Se io adesso vi dicessi "chiudete gli occhi e NON pensate ad un palloncino blu" voi a cosa pensate?


Quindi come gestire lo stress e le preoccupazioni quotidiane?


Per farlo è bene intraprendere un percorso di consapevolezza di sè, di conoscenza delle proprie emozioni e dei propri pensieri per riuscire ad ascoltarci veramente nel profondo e poterci occupare dei problemi della vita.


Per info silviamauropsicologa@gmail.com

3319958704





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