Come parlare della morte ai bambini




Parlare della morte non è mai semplice, con adulti e bambini è sempre un momento delicato e difficile.

Questo capita perchè spesso si ha paura, sopratutto con i bambini, di non dire la cosa giusta, di creare delle ferite e di non permettergli di elaborare il lutto in modo sano.

Nella vita di ogni genitore arriva il momento di comunicare la morte di qualcuno ai propri figli, poichè la nostra vita è costellata di perdite.


Dobbiamo ricordarci che non si può impedire ai bambini di andare incontro alla sofferenza legata alla perdita di una persona (o animale) a cui loro volevano bene, le paure dei genitori sono comprensibili così come lo è la loro difficoltà a parlare di morte ai propri figli, sopratutto nella nostra società in cui vi è ancora un grande tabù al riguardo.

La prima cosa da fare è non rendere questo argomento un tabù e quindi permettere ai bambini di far domande al riguardo ad esempio quando guardano un cartone (mi viene in mente il Re Leone) o leggono un libro.

Poi dobbiamo tenere a mente l'età dei bambini per poter adattare il nostro linguaggio in modo che sia comprensibile per loro, tuttavia il mio consiglio e di non usare parole diverse come ad esempio "se n'è andato" o "non c'è più" in quanto li confondono e non gli permettono di realizzare ciò che è accaduto, è importante essere chiari e comunicare che quella persona è morta e che è normale essere molto tristi.


L'importanza dei rituali.


Nella nostra società si stanno perdendo i rituali legati alla morte, tuttavia con i bambini (ma anche con gli adulti) sono fondamentali per elaborare il lutto.

Se sono piccoli si può dire ai bambini che la persona cara è in cielo o su una stella o in base al proprio credo religioso comunicare quello che si pensa che accada dopo la morte.

Si può proporre ai bambini di fare un disegno per la persona persa, di scrivere qualcosa o di comprare dei fiori o qualcosa per ricordarla e sopratutto parlare, raccontare dei ricordi e delle cose fatte con quella persona e dire loro che i ricordi vivranno sempre nel loro cuore. Questa è la fase più dolorosa sopratutto per gli adulti, che spesso tendono a non volerci pensare ed evitare la sofferenza, tuttavia i bambini vi sorprenderanno se gliene darete la possibilità.


Funerale si o funerale no?


Riprendendo ciò che ho detto prima, i rituali sono fondamentali per elaborare la morte, quindi il funerale è un momento fondamentale nell'elaborazione del lutto. E' doloroso? Soffriranno? piangeranno?

Spero proprio di si, bisogna preoccuparsi se ciò non avviene, mentre se i bambini manifestano il loro dolore è segno che lo stanno vivendo ed elaborando.

Ricordiamoci di stargli vicino e se ci rendiamo conto di non essere in grado noi in quanto troppo addolorati, chiedere ad amici e parenti di supportarvi in questo momento.

Ricordiamo solo che se sono troppo piccoli e non hanno ancora sviluppato il concetto della morte, portarli al funerale sarebbe inutile per loro e una sofferenza per voi, quindi il suggerimento è di portarli dai 5 anni in su (circa).


Concludendo

Non è mai semplice parlare di morte, è un momento doloroso per adulti e piccini, tuttavia è importante non renderlo un tabù per permettere ai bambini (e futuri adulti) di affrontare nel modo giusto le perdite che subiranno durante la loro vita.

Con i più piccoli, ma non solo, consiglio il film "Coco" della pixar.


Per informazioni e consulenze

Silvia Mauro Psicologa Psicoterapeuta

psicologamauro@gmail.com





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